
La Celentano Società Agricola, azienda rinomata nel settore vitivinicolo e oleario, annuncia con orgoglio l’ampliamento della sua attività agricola sull’isola di Capri. Con una storia che affonda le sue radice al 1923, l’azienda, oggi guidata da Alberto Celentano con il supporto del padre Ugo, è da sempre sinonimo di eccellenza e tradizione nell’agricoltura biologica.
Siamo entusiasti di comunicare che, oltre alla prestigiosa Tenuta Monte Solaro, abbiamo recentemente rilevato un nuovo vigneto sull’isola, la Tenuta Migliera. Questo nuovo vigneto, il più grande sull’isola di Capri, segna un significativo passo avanti nella nostra produzione vinicola.
La Tenuta Migliera sarà dedicata alla coltivazione di uve biologiche per la produzione di un eccellente Capri Bianco (blend di uve Falanghina, Greco e Biancolella) ampliando così la nostra gamma di vini di alta qualità, che comprende già il rinomato rosso prodotto a Tenuta Monte Solaro.
La Celentano Società Agricola rimane fedele al suo impegno nella salvaguardia delle tradizioni e dell’ambiente, proponendo prodotti che rappresentano l’autentica essenza dell’isola di Capri.
Questo nuovo progetto riafferma il nostro impegno per un’agricoltura sostenibile e di qualità, valorizzando le risorse locali e mantenendo vivo lo spirito innovativo che ha sempre contraddistinto la nostra famiglia.
In conclusione, Alberto Celentano esprime la sua visione per il futuro: “Con questo importante ampliamento, continuiamo il nostro progetto di rivalorizzare il vino di qualità sull’isola di Capri, le cui radici affondano ai tempi dell’imperatore romano Tiberio. Siamo orgogliosi di poter contare sul supporto agronomico ed enologico di Vincenzo Varchetta, professionista enologo di grande esperienza e rappresentante della quarta generazione dell’omonima azienda vitivinicola campana. La loro competenza e dedizione sono fondamentali per il successo della nostra iniziativa e per il raggiungimento del nostro obiettivo: produrre vini che esprimano l’autentica essenza e il carattere unico dell’isola di Capri.”
